Obiettivo primario dell'A.I.D.D. è quello di svolgere un'attività di prevenzione primaria al disagio ed alle sue possibili forme di manifestazioni quali vandalismo, alcolismo, tabagismo, microcriminalità, tossicodipendenza. Ad orientare la scelta verso questo tipo di impegno è stata la convinzione che un intervento tempestivo atto ad annullare o attenuare fattori di rischio (individuali e sociali) che generano un disagio esistenziale, sia indispensabile al pari di una terapia mirata al recupero e di un successivo reinserimento nella società dei soggetti colpiti.

A ciò si aggiunge che la società in cui viviamo è diventata in brevissimo tempo, soprattutto nella realtà italiana, multietnica e quindi estremamente complessa; e occorre ritrovare i valori già codificati, ma soprattutto saperli riformulare in sintonia alla mutevole realtà che ci trascina.

L'A.I.D.D. ha come sua ragione di essere, cioè come scopo istituzionale riportato nel suo statuto, l'impegno a operare su questi temi con particolare riguardo alla prevenzione primaria contro il disagio giovanile, disagio che può manifestarsi fin da giovanissimi e che nel tempo può portare a varie forme di devianze ed anche all'uso di sostanze stupefacenti.

Sono questi i principi che ci guidano nello svolgere il nostro lavoro. E' un lavoro che pur avendo comuni linee guida deve saper trovare gli adattamenti imposti dalle peculiarità locali cercando di dare, tramite la indispensabile mediazione degli insegnanti e dei genitori, la maggiore attenzione alla personalità del fanciullo, alle sue esigenze, alle sue crisi, ai suoi dubbi e alle sue esuberanze. Questa struttura, come qualsivoglia impegno che si proponga di andare avanti con efficacia, ha bisogno di operatori specializzati e, in questo nostro campo d'azione, ancora più qualificati che in altri settori. I nostri esperti hanno concepito infatti degli itinerari utilizzabili da docenti e genitori, studiati per la scuola dell'Infanzia, per la scuola Primaria e per la scuola Superiore di I° grado, che forniscono con opportune indicazioni metodologiche e con materiale didattico appropriato, una traccia che l'educatore utilizza nei tempi e nei modi a suo giudizio più adatti ai destinatari e ciò dopo essersi rapportati con i nostri esperti. i tempi a disposizione sono ristretti e occorre sapere impostare azioni di impatto immediato quando si incontrano i genitori o quando si dialoga con gli insegnanti per stabilire con loro come impostare e gestire la formazione su questi argomenti.

Da 33 anni la nostra Associazione svolge questo tipo di attività che se non ha possibilità di una immediata verifica sui soggetti in questione, trova un riscontro oggettivo ed un incoraggiamento a perseguire i fini prefissi dal positivo giudizio espresso dai docenti che hanno preso parte ai nostri corsi di "educazione alla salute".Rispetto al passato il futuro inizia dal fuggevole presente ed è quindi da qui e da subito che dobbiamo fare azioni concrete per favorire nei nostri figli la crescita di una maggiore coscienza di diritti e doveri, verso se stessi e verso gli altri che insieme a loro costruiranno il mondo di domani.

Destinatari finali dell'attività di prevenzione primaria sono i soggetti "sani", ancora in tenera età, sui quali è auspicabile intervenire prima che un disagio si manifesti.Un tipo di attività questa che richiede una conoscenza approfondita dei destinatari e una relazione continua e diretta con i medesimi e che di conseguenza può essere svolta solo da chi quotidianamente è impegnato in una responsabile formazione dei soggetti stessi.

Agli educatori, quindi genitori e docenti in primo luogo, alla loro responsabilizzazione al proprio insostituibile ruolo, alla loro sensibilizzazione e informazione, l'A.I.D.D. dedica principalmente la propria attività, fornendo alcuni strumenti necessari a svolgere al meglio il compito di educare alla salute (intesa come benessere fisico-psichico-sociale) le nuove generazioni.