Statuto - Aidd Onlus

1. DENOMINAZIONE

A norma degli art.36 e seguenti del Codice Civile è costituita: "A.I.D.D. - ASSOCIAZIONE ITALIANA CONTRO LA DIFFUSIONE DEL DISAGIO GIOVANILE" brevemente detta anche ''A.I.D.D''. L'Associazione è apartitica, aconfessionale e non ha finalità di lucro diretto od indiretto.

 

2. SCOPO

L'Associazione si propone di prevenire e contrastare la diffusione delle dipendenze (droga, alcol, bullismo, tabagismo, ludopatie ed altre tipologie di dipendenza) mediante l'informazione, la sensibilizzazione e la formazione rivolte ai giovani, ai genitori, agli insegnanti, agli operatori sociali, finalizzate all'educazione e al benessere psicofisico e sociale delle nuove generazioni.

Essa può assumere tutte le iniziative ritenute opportune a tal fine dai proprio organi sociali.

L'Associazione può aderire ad Enti e ad altri organismi associativi, nazionali ed internazionali, aventi scopi analoghi, affini o complementari.

 

3. SEDE

L'Associazione ha sede in Milano via Sercognani n.8 e può costituire sezioni e dipendenze anche altrove.

 

4. SOCI

L'Associazione è costituita da soci sostenitori e soci ordinari.

SOCI SOSTENITORI: sono soci sostenitori i Rotary Club e i Lions Club.

SOCI ORDINARI: sono soci ordinari le persone fisiche. L'ammissione dei soci sostenitori e dei soci ordinari avviene ad istanza degli interessati approvata dal Consiglio Direttivo.

I soci versano un contributo associativo annuale nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo ai sensi dell'art.11.

Il rapporto associativo ha durata annuale e si intende tacitamente rinnovato di anno in anno qualora entro tre mesi dalla scadenza di ciascun esercizio non venga comunicata la rinuncia del socio, a mezzo di lettera raccomandata, fax, e-mail al Consiglio Direttivo.

 

5. SOCI ONORARI

È in facoltà del Consiglio Direttivo attribuire la qualifica di "Socio Onorario" a persone o Enti che si siano resi particolarmente benemeriti nei confronti dell'Associazione secondo gli scopi della Associazione stessa.

I soci onorari sono inattivi ossia privi del potere di concorrere al governo dell'Associazione. Non sono sottoposti all'applicazione integrale dello statuto, non sono vincolati da tutte le deliberazioni assembleari e non sono soggetti al potere di espulsione per inadempienza degli obblighi statutari.

 

6. COLLABORATORI ED ADERENTI

Per l'attuazione dei propri fini statutari l'Associazione si avvale dell'opera di "collaboratori", cioè di persone qualificate che offrono gratuitamente la loro opera a favore della Associazione e che ottengono tale qualifica da parte del Consiglio per tutta la durata della effettiva collaborazione.

L'Associazione si avvale altresì del contributo di "aderenti", qualifica che potrà venire attribuita da parte del Consiglio a quelle persone fisiche o Enti o Società che, senza rivestire la qualità di socio, intendono partecipare alla realizzazione degli scopi statutari e versano un contributo unico o periodico. Tutti gli aderenti alla Associazione devono svolgere la loro attività in modo personale, spontaneo e gratuito senza fini di lucro.

L'Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al proprio funzionamento per il raggiungimento degli scopi statutari oppure occorrenti a qualificare o a specializzare la propria attività.

 

7. MEZZI FINANZIARI

L'Associazione trae i mezzi per finanziare la propria attività dalle quote dei soci, da contributi degli aderenti e di persone, società, associazioni, enti pubblici e privati, da oblazioni, da lasciti, da devoluzioni, da liberalità e da eventuali erogazioni a favore di progetti e/o servizi con o senza convenzioni.

 

8. ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Sono organi dell'Associazione:

a) l'Assemblea dei soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Comitato di Presidenza;

d) il Segretario Generale, se previsto dal C.D.;

e) il Comitato di Esperti;

f) i Revisori dei Conti o il Revisore Unico

Tutte le cariche sono gratuite.

 

9. ASSEMBLEA DEI SOCI

Tutti i soci in regola con la quota annuale hanno diritto di intervento all'assemblea.

I soci sostenitori sono rappresentati dal loro legale rappresentante.

I soci possono farsi rappresentare da un altro socio munito di delega scritta.

L'ASSEMBLEA ORDINARIA:

a) approva il bilancio consuntivo;

b) approva il bilancio preventivo;

c) delibera sulle linee direttive dell'Associazione;

d) stabilisce il numero dei componenti il Consiglio Direttivo;

e) stabilisce le modalità di votazione ed elegge i membri del Consiglio Direttivo ed i Revisori dei conti o il Revisore Unico.

L'ASSEMBLEA STRAORDINARIA:

a) modifica lo statuto sociale;

b) delibera lo scioglimento della Associazione.

 

10. COSTITUZIONE DELLA ASSEMBLEA E VALIDITÀ' DELIBERE

Il Consiglio convoca la Assemblea ordinaria almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, mediante avviso da inviare (anche tramite e-mail, fax, posta ordinaria) a tutti i soci, consiglieri e revisori dei conti, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'adunanza. L'assemblea deve inoltre essere convocata dal Consiglio Direttivo quando ne sia fatta domanda scritta da almeno un decimo dei soci.

L'avviso deve contenere l'ordine del giorno.

L'assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in mancanza, dal Vice Presidente o da persona designata dall'assemblea stessa.

Ogni socio in regola con la quota annuale ha diritto ad un voto.

Le delibere dell'assemblea ordinaria sono valide con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per la validità delle delibere dell'assemblea straordinaria occorre il voto favorevole dei tre quarti dei votanti (esclusi dal computo gli astenuti) che rappresentino oltre il terzo degli aventi diritto al voto.

Qualora nel corso di due convocazioni consecutive l'assemblea straordinaria non possa deliberare sul medesimo ordine del giorno per difetto di presenze, si provvederà alla convocazione di una nuova assemblea, sempre con il medesimo ordine del giorno, nel corso della quale le deliberazioni saranno prese con il voto favorevole dei tre quarti dei presenti, qualunque sia il loro numero.

Il Presidente dell'assemblea constata il diritto di intervento e la regolare costituzione dell'assemblea stessa, dirige la discussione e proclama i risultati delle votazioni.

 

11. CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è costituito da dieci a sedici membri tutti eletti dall'assemblea.

Nel corso dell'esercizio annuale il Consiglio Direttivo può autorizzare l'ingresso di un nuovo socio, cooptare nel Consiglio un socio nel caso di dimissione di un Consigliere in carica, accettare le dimissioni di un consigliere, di un socio o di un Collaboratore.

I membri del Consiglio durano in carica per due esercizi e sono rieleggibili.

Il Consiglio Direttivo propone tra i suoi componenti il Presidente, un Vice Presidente e il tesoriere. Il Presidente o in sua assenza il vice presidente, rappresenta legalmente l'associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Il Presidente funge da coordinatore del Comitato di esperti.

Tutte le proposte di nomine devono essere approvate dall'Assemblea.

I Consiglieri cooptati decadono dalla carica alla scadenza dell'intero Consiglio.

Il Consiglio Direttivo decide sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento degli scopi dell'Associazione e per la sua direzione ed amministrazione.

Ha pertanto i più ampi poteri nell'ambito delle indicazioni assembleari. In particolare il Consiglio Direttivo:

a) fissa le direttive per l'attuazione dei compiti statutari, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione, ne controlla l'esecuzione stessa;

b) decide sull'attività e le iniziative dell'Associazione e la sua collaborazione con terzi;

c) nomina revoca i componenti del "Comitato Esperti";

d) delibera l'eventuale costituzione di Commissioni per lo studio dei problemi relativi agli scopi dell'Associazione designandone il Presidente;

e) delibera sulle iniziative per la raccolta dei fondi dell'Associazione e sulla gestione dei fondi stessi;

f) predispone il rendiconto dell'attività, i progetti di bilancio consuntivo e preventivo da presentare all'assemblea dei soci;

g) delibera con insindacabile giudizio sull'ammissione dei soci e determina le quote annuali associative dei soci sostenitori e dei soci ordinari. Attribuisce altresì con insindacabile giudizio la qualifica di "collaboratore" e di "aderente";

h) delibera con insindacabile giudizio l'espulsione del socio e l'allontanamento del "collaboratore" in caso di mancata osservanza dello statuto;

i) nomina e revoca i funzionari ed emana ogni provvedimento riguardante il personale.

Il Consiglio può delegare parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi membri, al Comitato di Presidenza, al Segretario Generale, se previsto.

Viene considerato dimissionario il Consigliere che, senza giustificato motivo non partecipa a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo.

 

12. CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO E VALIDITÀ' DELIBERE

Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo a mezzo di posta elettronica con ricevuta di conferma di recapito, messaggio, fax o, in caso di urgenza, con SMS, due giorni prima della riunione. La convocazione deve contenere l'ordine del giorno e deve essere inviata almeno quindici giorni prima a ciascun membro ed ai Revisori dei conti o al Revisore Unico.

Il Consiglio deve essere convocato anche su richiesta di almeno la metà dei suoi componenti.

Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi membri in carica.

Le delibere sono assunte con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Tuttavia per la validità delle delibere riguardanti l'ammissione e l'espulsione dei soci e dei ''collaboratori'', occorrerà il voto favorevole di almeno due terzi dei membri del Consiglio.

 

13. COMITATO DI PRESIDENZA

Il Comitato di Presidenza è composto da tre membri.

Ne fanno parte di diritto il Presidente ed il Vice Presidente del Consiglio Direttivo. L'altro componente deve essere designato dal Consiglio nell'ambito dei propri membri. Il Comitato di Presidenza esercita i poteri che gli sono affidati dal Consiglio Direttivo ( a titolo esemplificativo: partecipazione a bandi delle istituzioni, Banche, Fondazioni, approfondimenti su tematiche da portare in C.D., rapporti con le Scuole, supervisione della Segreteria, corrispondenza, etc.).

 

14. SEGRETARIO GENERALE

Il Segretario Generale, se previsto, è nominato e revocato dal Consiglio. Cura l'esecuzione delle delibere e la gestione ordinaria dell'Associazione. Esercita le altre funzioni eventualmente delegategli dal Consiglio, dal Comitato di Presidenza o dal Presidente.

 

15. COMITATO DI ESPERTI

Il Consiglio Direttivo nomina e revoca tra persone professionalmente qualificate il Comitato di Esperti.

Alle sue sedute assistono i membri del Consiglio Direttivo a ciò delegati ed il Segretario Generale, se previsto.

Il Comitato di esperti:

a) esprime parere di carattere scientifico sugli obiettivi dell'Associazione;

b) propone e suggerisce i programmi di lavoro, che devono essere assegnati ed affidati ai singoli componenti del Comitato di Presidenza, anche senza le proposte di cui sopra, sulla base di esigenze dell'Associazione. I membri del Comitato Esperti a seguito degli incarichi assegnati dal Comitato di Presidenza, devono garantire l'ottimale conduzione e gestione dei corsi formativi impegnandosi ad ottenere il buon esito finale.

 

16. REVISORI DEI CONTI

L'assemblea nomina alternativamente tre revisori dei conti designandone il Presidente oppure un Revisore con Supplente.

I Revisori dei Conti esercitano il controllo sulla gestione economica e finanziaria dell'Associazione e ne riferiscono alla Assemblea.

 

17. ESERCIZIO FINANZIARIO

L'esercizio finanziario inizia al 1° gennaio e termina al 31 dicembre di ogni anno.

 

18. SCIOGLIMENTO

In caso di scioglimento della Associazione l'assemblea nomina uno o più liquidatori e delibera la devoluzione dei beni residui ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore. E' comunque escluso ogni riparto di attività fra gli associati o rimborso di quote associative o contributi.

 

FIRMATO

Cesare Pedroni

Maddalena Ferrari Notaio

STORIA

STATUTO

 

Distretto

108 Ib4

Con il patrocinio di:

Distretto 2041

Distretto 2042

 

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Aggiornato il: 10 dicembre 2018